Descrizione
“Forma di vita” è espressione che designa in ambito cristiano la “vita religiosa”. Giorgio Agamben ne ha fatto un tema della sua filosofia cui ha assegnato una posizione e un ruolo eminenti. Nell’orizzonte teorico che egli ha cominciato a descrivere con il primo volume della saga filosofica Homo sacer (Einaudi, 1995), il concetto di “forma-di-vita” è introdotto quale contraltare al concetto di “nuda vita” e designa la vita inseparata e inseparabile dalla sua forma. Il presente libro si sofferma sul momento in cui il concetto di “forma-di-vita” giunge a più piena definizione, momento che coincide per Agamben con l’incontro con la tradizione letteraria e spirituale del monachesimo cristiano e la pubblicazione di Altissima povertà. Regole monastiche e forma di vita (Neri Pozza, 2011). All’interno del suo progetto filosofico tale incontro costituisce una “svolta”: essa viene ripercorsa nei suoi tratti fondamentali cogliendo l’occasione per mostrare l’originalità e la fecondità dell’approccio di Agamben al monachesimo insieme ai limiti della sua interpretazione.
Giuseppe Pasqualotto ha studiato filosofia in Italia e all’estero. È dottore di ricerca in filosofia (Università degli studi di Firenze). Dal 2011 si è rivolto a studi religiosi e teologici dapprima presso la Pontificia Università Salesiana e poi presso l’Istituto Monastico dell’Ateneo Pontificio Sant’Anselmo a Roma conseguendo i gradi di Licenza e Dottorato. Impegnato da anni nei temi e nelle pratiche del dialogo interreligioso, è ora iscritto al Master in Contemplative Studies presso l’Università degli studi di Padova.


